Sapevi che l’Italia è il primo Paese in Europa per quantità di biciclette (bike) prodotte nel 2016/2017: 2.339.000 unità, seguiti da Germania, Portogallo e Polonia? Nel 2017, il settore della produzione di biciclette ha generato un fatturato di 1.272 milioni di euro e le imprese della filiera della bicicletta sono cresciute nel 2017 del +1,1%, con aumenti significativi in Puglia, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia, territori ad alta valenza cicloturistica. Alla fine del 2017 si contano 3.098 imprese registrate nella filiera della bicicletta di cui il 59,7% esegue riparazioni, con una componente artigianale del 66,6% (Rapporto Artibici Confartigianato 2018).

Ma continuiamo: in Italia ci sono oltre 15 milioni di ciclisti (111 mila tesserati FIC soprattutto in Veneto e Piemonte), un terzo dei quali usa ormai la bicicletta come mezzo di trasporto “principe” per gli spostamenti di tutti i giorni. Si tratta di un numero in forte crescita, triplicato negli ultimi 10 anni.

Per molti è un divertimento, per altri una passione e per alcuni è diventata il mezzo di trasporto ufficiale. Gli italiani pedalano sempre più in bicicletta e questo influenza anche il Marketing e la Comunicazione Digitale di molte aziende, che fanno leva su questo prodotto per rinnovare il proprio business.

Il mercato sta cavalcando quest’onda ecologica e offre diversi spunti di riflessione

Mila Orlando, autrice dell’ebook “Bike Marketing – Come la bici fa bene al tuo business”, edito da 40k, in un’intervista del 2014 su Bikeitalia ha dichiarato: “Le strategie di marketing sono cambiate. Prima la comunicazione era uni-direzionale: l’azienda lanciava un prodotto e il cliente acquistava. Oggi non è più così, basta vedere come le aziende spendano molto più in Social Media Marketing rispetto ai media tradizionali. I mercati sono fatti di discussioni: io compro un prodotto perchè ne ho sentito parlare e mi è stato consigliato da un amico o da una persona che io ritengo affidabile ed è qui che parliamo di community. Il marketing ora è orientato a entrare nelle community per cercare il contatto con gli utenti e, come cerco di spiegare nel libro, la community dei ciclisti è molto interessante non solo per chi fa parte del settore. Si tratta di un pubblico vasto e trasversale e anche con comportamenti d’acquisto ben definiti”.

Il Bike Marketing è infatti l’uso della bici nelle tecniche di Marketing Digitale: basta accendere la televisione e guardare un pò di pubblicità (spesso più interessante dei programmi) per rendersi conto che la bici è ormai scelta da molte aziende per promuovere i propri prodotti.

Ovviamente le grandi aziende ciclistiche come Specialized, Trek, Giant, BMC, Pinarello, Colnago, Canyon, Focus sono avvantaggiate per la visibilità che hanno sui grandi schermi televisivi e il ritorno economico quasi inevitabile dei cicloamatori che richiedono questi marchi. Se però, per un motivo o per l’altro, un’azienda più piccola non è tra questi giganti del ciclismo servirà una strategia diversa. Una potrebbe essere quella di sponsorizzare i campioni di altre discipline, oppure puntare su qualcosa di differente, magari partecipando a un sentire sempre più diffuso all’interno del proprio target group. Una strada è quella del cicloattivismo su cui un numero crescente di marchi, anche di grande rilievo, stanno puntando da qualche tempo a questa parte.

Sono sempre più diffuse le biciclette utilizzate come mezzo pubblicitario, che stanno sostituendo l’automobile brandizzata. Vuoi per il caro benzina, vuoi per una maggiore attenzione verso l’ambiente molte società personalizzano le biciclette, rendendole un vero e proprio strumento pubblicitario, da sviluppare anche a livello locale.

Bike Marketing: Bolzano apripista di questa innovazione

La bicicletta è diventata anche il soggetto di molte campagne sociali, che stanno facendo leva sul Social Media Marketing per crescere e diffondersi.

Ad esempio Bolzano, la città più green d’Italia, nel sito internet dell’amministrazione comunale mantiene un vero e proprio piano di bici marketing: per incrementare l’utilizzo della bicicletta per gli spostamenti urbani, una forte attenzione è stata posta sulle attività di comunicazione, informazione e marketing.

Molte sono le iniziative attuate o che sono in corso:

  • Caratterizzazione della mobilità ciclabile attraverso un logo di immediata riconoscibilità;
  • Creazione di una piantina tascabile dei percorsi ciclabili (in tecnologia Z-card);
  • Sviluppo di un sistema di segnaletica a forte contenuto informativo (con i percorsi ciclabili principali in colori diversi e segnalazione dei punti di interesse principali);
  • Campagne di marketing con grandi manifesti in città,  poster sugli autobus, con cartoline e diversi spot pubblicitari cinematografici;
  • Eventi dedicati alla bicicletta (Bolzanoinbici, Bicicaffe, ecc.);
  • Attività di sostegno all’uso della bicicletta (Officina Mobile);
  • Monitoraggio degli spostamenti (Bicycle Barometer).

In particolare, il nuovo sistema di segnaletica ha fatto nascere la percezione che a Bolzano esiste oramai un vero e proprio sistema di mobilità ciclabile, che ha la stessa importanza e dignità degli altri sistemi di mobilità.

Insomma, il dado della comunicazione sembra tratto. Tutto sta adesso a capire chi lo saprà interpretare nel modo migliore e a utilizzare il cambiamento in atto nelle nostre abitudini di trasporto per affermare sul mercato i propri prodotti convertendo la buona pubblicità in vendite.